Anna e Valentina raccontano la loro esperienza nel “Giardino della Gioia” in Puglia.

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Anna e Valentina raccontano la loro esperienza nel “Giardino della Gioia” in Puglia.

Anna e Valentina raccontano dalla loro personale prospettiva, l’esperienze vissute nel nuovo eco-villaggio in costruzione  il “Giardino della Gioia”.

Il resoconto di Anna:

Sono stati per me tre splendidi giorni di cuori, esperienze, incontro di nuovi e vecchi amici e raccolta di olive!
Dopo un mese di lavoro avevo bisogno di ricaricarmi, di amici cari e affettuosi. Non ero sicura che andare in una realtà nascente, dove vai per dare e non per ricevere sarebbe stato il luogo giusto per soddisfare il mio bisogno di riposo. Ancora una volta, il potere del dare e della comunità mi ha sorpreso. Collegarmi al bisogno degli altri ha soddisfatto i miei, e l’intimità e l’affetto che cercavo in persone conosciute è stato soddisfatto da un entità più grande, la comunità.
Il “Giardino delle Gioie” è un nascente eco-villaggio sulle rive del mare in Gargano, Puglia.

Foto di Mimmo Santonorè

Dal marzo del 2011 una quindicina di persone, accomunate dal desiderio di creare una realtà di cambiamento e crescita individuale, collettiva e della natura attorno, si sono riunite e hanno incominciato ad abitare il luogo. Si son ritrovate a fare i conti con vita comunitaria, terra da lavorare, acqua da recuperare e ripari da costruire. Le diverse aspirazioni, stili di vita, motivazioni, esperienze di vita comunitaria e conoscenze pratiche, stanno costruendo a poco a poco il gruppo. Il desiderio di essere accoglienti e limitare le regole alla libera iniziativa delle persone crea un clima di fiducia e apertura che si respira appena si arriva, a volte però non è facile conciliarlo con l’incombenza dei lavori da fare e le diverse aspirazioni di ognuno. Non è nemmeno facile calare nella pratica gli ideali che si credono comuni e adattarli senza aspettative e giudizio ad individui unici e con il proprio percorso da fare. Mi sorge una domanda: quali sono gli ideali che concretamente ognuno di loro è disposto a realizzare e con quali strumenti? Vi è desiderio di creare unità ed identità e mi chiedo, fiduciosa, quale via sapranno trovare per arrivarci.
La cosa che mi è piaciuta di più è stata la comune ricerca verso un benessere psicofisico, attraverso yoga, massaggi, condivisione di esperienze e conoscenze, combinata all’agire pratico del lavoro con la terra. Sebbene vi sia stato un avvicendarsi di persone e di periodi più o meno attivi, l’associazione ha già montato tre yurte, un bagno con acqua calda alimentato da una rocket stove, un compost toilette, un pozzo con acqua di sorgente, una cucina e altro ancora.

Esempio di utilizzo della Rocket Stove per avere acqua calda in bagno.

Foto di Mimmo Santonorè

Dopo il sole e mare del periodo estivo che creava un paesaggio idilliaco e il passaggio di amici, visite, ecc…, ora dovranno cimentarsi con l’umido autunno e il freddo inverno. Sarà una bella prova, a volte le difficoltà esterne portano a creare unità e concentrazione dell’intento, che è ciò che auguro ai miei amici, affinché la luce e la gioia che li sta accompagnando li alimenti e li faccia crescere!

Foto di Mimmo Santonorè

Ecco il resoconto di Valentina:

Questa volta la nostra inviata speciale è stata accompagnata anche da Valentina.
Anche solo per un giorno, la bellezza del posto e la vivacità del gruppo sono riusciti a colpirmi profondamente. Al nostro arrivo, sotto un cielo di stelle, ho provato l’emozione di dormire in una yurta vestita a festa con la tipica copertura decorata alla mongola. Semplice e accogliente la tenda ci ha traghettato in una giornata di lucente splendore.

Foto di Mimmo Santonorè

Al mattino oltre a chapati e miele di fichi d’india ad accoglierci c’erano ulivi secolari dai tronchi alti e robusti e dalle chiome ampie e a forma di ciambella. E’ tempo di raccolta e la voglia di scalare queste affascinanti sculture naturali mi pervade vincendo ogni timore. Salendo lentamente sulla lunga scala entro nel profumo intenso dei rami e nell’azzurro chiaro del cielo mentre alzando lo sguardo scopro davanti a me il mare che placido mi guarda con i suoi occhietti di tremiti. L’emozione cresce ancora più condividendo con tutti gli altri che come uccellini si appoggiano leggeri ai rami. Accanto a noi un altro gruppetto é intento a costruire la base per un’altra yurta.  Dopo pranzo scendiamo a mare in una caletta chiamata “Cala Rossa” per via delle alghe rossastre che ricoprono gli scogli. Il giallo intenso del tramonto si mescola al caldo odore delle erbe selvatiche e non riesco a resistere ad immergere i piedi nudi nell’acqua trasparente. La giornata e’ trascorsa veloce eppure intensa, riparto alla volta di Altamura con il cuore caldo stretto nell’abbraccio degli alberi e delle persone che mi hanno accolta con tanto affetto.  Ringrazio tutte le gioie del giardino e in particolare Drago per la sua guida, Nuvola per la sua barba fertile e accogliente e ancora Radice per il suo essere donna e Diego per i suoi curiosi occhi verdi.

A spero presto Giardino delle Gioie!

Valentina e Anna

Foto di Mimmo Santonorè

 

Per mettervi in contatto direttamente con il Giardino della Gioia scrivete a :

giardinodellagioia@libero.it

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11 responses »

  1. Trovo che sia bellissimo che questo ecovillaggio sorga vicino al mare perchè credo sia una parte del territorio che ha molto bisogno di realtà simili.
    E’ possibile sapere come hanno fatto ad ottenere quel posto?
    Lo chiedo perchè sono anche io interessata al movimento degli ecovillaggie e vorrei io stessa dar vita ad una di queste realtà, ma.. non potendo comprare terra o edifici, mi sto arrovellando per trovare una soluzione.
    Mi chiamo Sara e scrivo dalle Marche. Vi ringrazio già perchè condividete queste vostre preziose esperienze e se aveste voglia di dare qualche dritta per un ecovillaggio che non è ancora nato ve ne saremmo grati.
    A presto!

    • Grazie a te Sara! Grazie per l’entusiasmo e la voglia di cambiare!
      Anna presto ti scriverà una mail rispondendo alle tue domande…
      un forte abbraccio
      Cecilia del Paradiso Ritrovato

  2. Pingback: Ecovillaggi e stile di vita alternativo « kultura indipendente

  3. Ciao, innanzitutto grazie del vostro racconto. Abbiamo provato a contattare il giardino della gioia ma senza alcun esito.
    Mi chiedevo se voi avete anche qualche altra mail o contatto. Grazie per la vostra attenzione, ilaria

  4. Ciao, grazie per il vostro racconto.
    Ho provato a scrivergli ma senza esito. Mi chiedevo se voi avete qualche altro contatto o potete mettermi in contatto con loro.
    Grazie per l’attenzione
    Ilaria

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